
Simone Orlandini, Marco Mancini, Giulia Galli
Azienda Agricola Grappi Luchino
Azienda Agricola Crociani Società Agricola Semplice
Azienda Agricola di Gianassi Laura
L'Unitaria Cooperativa Zoocerealicola - Società Cooperativa
Andrea Triossi
Fondazione per il Clima e la Sostenibilità
Il progetto si pone come obiettivo generale la valorizzazione dell’orzo biologico nei birrifici agricoli e, attraverso un approccio multidisciplinare, vuole validare i risultati della ricerca e formulare strategie condivise per il sistema regionale dell’innovazione cerealicola in Toscana attraverso il coinvolgimento di produttori-imprenditori, enti locali e istituti di ricerca.
In questo contesto la parte principale del trasferimento della ricerca è di individuare il migliore modello di fertilizzazione biologica per ottimizzare le performance produttive dell’orzo da birra in tre areali pedo-climatici del territorio toscano, tramite i test agronomici che saranno effettuati in campo nelle aziende biologiche partner. Nello specifico, l'obiettivo è studiare l'effetto di diverse dosi di azoto e della loro interazione con l'applicazione di concimazioni fosfatiche organiche e attivatori (zolfo correttivo e microrganismi) per aumentare la disponibilità del fosforo sulla resa e sui caratteri qualitativi dell’orzo da malto. I risultati della sperimentazione permetteranno lo sviluppo di un modello ottimizzato di fertilizzazione biologica dell’orzo da birra.
Si vuole inoltre studiare un modello di filiera per fare in modo che parte della produzione cerealicola regionale possa affrancarsi dal carattere di commodity pura per divenire ingrediente “nobile” di un processo produttivo brassicolo, assumendo in tale ambito valori commerciali più remunerativi.
Il progetto intende proporre protocolli agronomici ed indicazioni organizzative e gestionali capaci di favorire la produzione di orzo idoneo alla maltazione sia in favore del generale sviluppo di una filiera brassicola regionale, sia in favore dell’ulteriore sviluppo di birrifici agricoli. Nei birrifici agricoli il malto impiegato nella produzione deve essere per almeno la metà prodotto in azienda. La qualità dell’orzo biologico risente in maniera importante sia delle pratiche di concimazione adottate sia dell’ambiente pedoclimatico di coltivazione. In particolare, molti terreni delle aree interne della Toscana sono poveri in quantità di fosforo disponibile e le normali concimazioni fosfatiche risultano spesso inefficaci nei confronti della qualità e quantità delle produzioni. La qualità dell’orzo prodotto incide sulla standardizzazione dei tipi di birra prodotti e pertanto sulla fidelizzazione dei consumatori.
Con il progetto, attraverso differenti tecniche di nutrizione fosfatica, ci si prefigge di:
L’analisi di un modello di maltazione calibrato sulle piccole realtà toscane consentirà inoltre di definire la soluzione più idonea che rispecchi le necessità legate a una filiera interamente toscana
A.1: ATS e coordinamento generale
A.2: Prove sperimentali di coltivazione e living lab
A.3: Analisi di un modello di stoccaggio delle produzioni e della maltazione e valutazione delle preferenze dei consumatori
A.4: Modelli agronomici di fertilizzazione e analisi economiche di produzione del malto
A.5: Formazione
A.6: Comunicazione
(da aggiungere quando lo passiamo all’archivio dopo fine del progetto)
24 mesi
Inizio: 31 dicembre 2025
Conclusione: 31 dicembre 2027
Proroga: da definire
Regione Toscana
Piano Strategico della PAC – PSP Italia 2023-2027. Complemento per lo Sviluppo Rurale – CSR della Regione Toscana 2023-2027. Intervento SRG01 “Sostegno ai Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione in agricoltura – PEI-AGRI” – Annualità 2024, ai sensi dell’art. 77 del Regolamento (UE) 2021/2115
https://www.climaesostenibilita.it/corbi-2026-2027
Ultimo aggiornamento
07.09.2026