



Giuliana Parisi, Giulia Secci, Maria Vittoria Tignani
Dipartimento DICEA (Università di Firenze)
Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna
Azienda Agro-Ittica Alto Casentino
Azienda Antica Acquacoltura soc. agr. S.r.l.
Nel complesso, il progetto si propone di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle produzioni locali. Intende rafforzare la competitività delle aziende ittiche del Casentino, promuovere pratiche rispettose del benessere animale, contribuire alla conservazione della biodiversità e avviare un modello virtuoso di economia circolare applicata all’acquacoltura. CASEFISH rappresenta così un esempio concreto di sinergie finalizzate allo sviluppo territoriale integrato e resiliente, in grado di rispondere alle sfide ambientali, sociali ed economiche che caratterizzano oggi le aree interne italiane.
Il progetto CASEFISH nasce con l’obiettivo di promuovere un modello di acquacoltura sostenibile nelle aree interne della Toscana, in particolare nel territorio del Casentino. La proposta progettuale si concentra sull’allevamento della trota iridea, destinata alla vendita, e del barbo tiberino, specie autoctona di interesse conservazionistico, da allevare per il ripopolamento dei corsi d’acqua locali. La proposta si fonda sull’integrazione tra ricerca scientifica e mondo produttivo, coinvolgendo l’Università di Firenze (Dipartimenti DAGRI e DICEA), due aziende ittiche del territorio (Antica Acquacoltura e Azienda Agro-ittica Alto Casentino) e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, con il quale si condividono finalità
L’articolazione del progetto prevede quattro aree di intervento principali (Work Package), ognuna suddivisa in attività specifiche (Task). Il primo ambito riguarda il coordinamento, il monitoraggio e la comunicazione dei risultati a un pubblico esperto e non.
Nel secondo ambito si concentrano le attività relative al miglioramento delle produzioni ittiche. Verranno testati nuovi mangimi, tra cui uno a base di farina di insetti e uno biologico, per valutarne gli effetti sulla salute e sulla qualità delle trote. Parallelamente, si lavorerà allo sviluppo di un sistema intelligente anti-predazione, basato su tecnologie di intelligenza artificiale, per proteggere gli allevamenti dagli uccelli ittiofagi senza l’uso massiccio di reti in plastica. Una parte fondamentale del progetto è anche la messa a punto di un protocollo per l’allevamento del barbo tiberino, specie vulnerabile, che sarà allevata fino alla fase giovanile, mettendo dunque a punto un protocollo per poterne riproporre l’allevamento e favorire la sua reintroduzione nei corsi d’acqua.
Il terzo ambito è dedicato alla gestione sostenibile dei fanghi prodotti negli allevamenti. Questi residui, spesso trattati come scarti, saranno analizzati e testati.
Il quarto e ultimo ambito prevede l’ammodernamento degli impianti di approvvigionamento idrico, con l’introduzione di sensori per il monitoraggio della torbidità e sistemi automatizzati per regolare i flussi d’acqua in base alla qualità rilevata, contribuendo così al benessere animale e all’efficienza gestionale.
(da aggiungere quando lo passiamo all’archivio dopo fine del progetto)
12 mesi
Inizio: 17 febbraio 2026
Conclusione: 16 febbraio 2027
Proroga:
Regione Toscana su bando FEAMPA 2021 – 2027 Priorità 3, O.S. 3.1 – SSL Azione 5E “Studi e ricerche finalizzati al risparmio energetico, miglioramento dell'efficienza dell'uso delle risorse, minimizzazione dell'impatto ambientale, qualità del prodotto allevato, sviluppo o introduzione di prodotti ed attrezzature nuove o migliorate. Trasferimento e test di innovazioni tecnologiche” Codice progetto PN FEAMPA 2021-2027 - CUP B53C25006220002 – CUP ARTEA 1281604
https://www.parcoforestecasentinesi.it
https://www.troticolturapuccini.it/
https://www.anticaacquacoltura.com/
Ultimo aggiornamento
08.09.2026