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FAQ Missioni

 

Autorizzazione

Modulo di rimborso spese missione e regole generali per la documentazione da presentare

Rimborso spese di vitto

Rimborso spese di alloggio

Rimborso spese di trasporto

Rimborso di altre spese

Personale Tecnico/Amministrativo

Reperibilità del personale amministrativo addetto alla liquidazione missioni

 

 

 

Autorizzazione

1 - D: Cosa si intende per missione?
R: Per missione si intende l’attività per la ricerca e la didattica che si svolge al di fuori della sede di servizio.

2 - D: Qual è il numero minimo di ore per essere considerata missione?
R: Una missione, per essere considerata tale, deve durare almeno 4 ore e deve essere in località distanti oltre 10 km dalla sede di servizio.

3 - D: Cosa devo fare prima di andare in missione?
R: Prima di partire è necessario compilare l’autorizzazione on-line e controllare che sia stata autorizzata.

4 - D: Posso andare in missione senza autorizzazione?
R: Assolutamente no. L’autorizzazione a compiere la missione deve risultare da apposito atto scritto firmato prima che essa abbia inizio.

5 - D: “Sparizione” della richiesta di autorizzazione e conseguente mancata liquidazione.
R: Se una missione è stata regolarmente richiesta, viene autorizzata. L’autorizzazione non può essere “sparita”, essendo il documento principale e che quindi giustifica l’esistenza della missione. Senza di essa non è possibile liquidare la missione. Al termine della procedura di richiesta di autorizzazione verificate di aver ricevuto l’e-mail di conferma.

6 - D: La richiesta di missione on line da chi deve essere approvata?
R: Dal Direttore del Dipartimento e dal responsabile dei fondi indicati.

7 - D: Cosa è necessario per missioni di personale esterno non residente?
R: E’ necessario richiedere il codice fiscale italiano.

 

Modulo di rimborso spese missione e regole generali per la documentazione da presentare

8 - D: Dove posso trovare il modulo di richiesta di rimborso missione?
R: Dalla homepage del sito DAGRI, nella tendina Dipartimento cliccare su modulistica, troverete in alto un file (il terzo) denominato “Modulo di richiesta rimborso spese missione” in formato word e pdf. Questo è il link: https://www.dagri.unifi.it/vp-78-modulistica.html

9 - D: Chi deve firmare le richieste di rimborso missione?
R: Il richiedente e il responsabile dei fondi indicati.

10 - D: Cosa occorre presentare per il rimborso ai convegni?
R: Occorre presentare la ricevuta di pagamento con dicitura PAGATA/SALDATA (altrimenti aggiungere anche la prova del pagamento, ad esempio il bonifico) e l’attestato di partecipazione. In mancanza non si potrà procedere alla liquidazione dell’intera missione.

11 - D: Posso presentare le copie degli scontrini e delle ricevute da allegare alla richiesta rimborso?
R: No, le ricevute, biglietti, scontrini, ecc, devono essere presentati tutti in originale.

12 - D: Gli scontrini danneggiati, o altre ricevute, possono essere modificati a penna?
R: No, in nessun caso. Se lo scontrino scolorisce è possibile solo farne una fotocopia aumentando il contrasto. Essendo carta termica, quindi soggetta al deperimento, si consiglia caldamente di farne subito una fotocopia.

13 - D: Si possono allegare fotocopie di documenti alle missioni?
R: Sì, nel caso in cui ci sia una spesa divisa tra due soggetti, indicando in quale missione si trova l’originale e con dichiarazione di chi presenta la copia.

14 - D: Si possono allegare ricevute della carta di credito o del bancomat?
R: No, se non indicano tipologia e quantità dell’acquisto.

15 - D: Cosa sono gli scontrini non parlanti?
R: Sono scontrini generici che non indicano chiaramente la qualità e la quantità dell’acquisto.

16 - D: Gli scontrini non parlanti possono essere rimborsati?
R: Possono essere rimborsati al massimo per € 10 giornalieri, indicando la spesa effettuata.

17 - D: Ho uno scontrino non parlante, per avere l’intero rimborso posso fare un’autocertificazione?
R: No, al massimo è possibile richiedere a chi ha emesso lo scontrino di redigere una breve dichiarazione dove evidenzia cosa è stato acquistato.

 

Rimborso spese di vitto

18 - D: Gli scontrini dei supermercati sono rimborsabili?
R: Sì, ma solo per spese alimentari.

19 - D: Qual è il limite giornaliero per il rimborso dei pasti?
R: Il limite al rimborso giornaliero per i pasti è specificato nelle tabelle del regolamento missioni dell’Università, sia per missioni nazionale che internazionali, e suddiviso in due categorie: fascia A, Professori I-II fascia e Dirigenti, Fascia B, il rimanente personale. Alcuni particolari progetti, ad esempio quelli della Regione Toscana o del Mipaaf, hanno limiti inferiori a quelli del nostro regolamento.

20 - D: Di cosa ho bisogno per il rimborso dei pasti?
R: Il rimborso è erogato soltanto dietro presentazione di fattura o della ricevuta fiscale. Sono ammessi anche scontrini fiscali, quali documenti sostitutivi dei precedenti, come consentito dalla vigente normativa fiscale sulla certificazione dei corrispettivi, purché dagli stessi si evinca il tipo di esercizio, comunque abilitato alla ristorazione o alla vendita di generi alimentari, che fornisce il servizio. Lo scontrino fiscale è rimborsabile a condizione che contenga la specificazione degli elementi attinenti alla natura, la qualità e la quantità delle operazioni.
Quindi qualsiasi ricevuta con dicitura generica, ad esempio: ristorante, varie, tavola calda, reparto, ecc, verranno considerati scontrini non parlanti, con liquidazione massima di € 10 al giorno.

21 - D: Contenuto della ricevuta per il vitto. Vanno bene dizioni del tipo “menù fisso”, “pasto completo” o bisogna particolareggiare cosa si è mangiato? Nei limiti di spesa, è possibile avere due portate della stessa pietanza? (Es. un primo, un secondo e due contorni; o, per la colazione, un cappuccino e due paste?)
R: Le diciture “menù fisso” e “pasto completo” vanno benissimo. Accertarsi sempre che sia uno scontrino fiscale, fattura, o ricevuta. Spesso vengono presentati “scontrini” che in realtà sono pesate, oppure non fiscali (con dicitura in basso “ritirare scontrino alla cassa”).
Stessa pietanza, dipende da cosa viene consumato. Se nello scontrino ci sono 2 caffè, 1 cappuccino, 2 paste e 1 pezzo salato, è automatico pensare che fossero 3 persone a consumare. Bisognerebbe sempre specificare con una breve dichiarazione la presenza di più pietanze uguali. Se una persona ordina due contorni, 2 paste e un cappuccino, oppure 2 bottiglie di acqua lo accettiamo.

22 - D: In caso di un albergo con mezza pensione si ha diritto a rimborso pasti?
R: Sì, ma il massimale di spesa viene dimezzato.

23 - D: In caso di albergo con pensione completa si ha diritto a spese pasti?
R: No

24 - D: Ricevuta del ristorante con due coperti: posso chiedere il rimborso della metà?
E’ sempre meglio dichiarare nell’elenco delle spese del modulo di richiesta di rimborso la metà dell’importo totale della ricevuta/fattura/scontrini. In questo caso non è necessaria una dichiarazione.

 

Rimborso spese di trasporto

25 - D: In caso di perdita della carta di imbarco si può richiederne una copia?
R: Sì, alla compagnia aerea.

26 - D: E’ possibile allegare spese effettuate on-line?
R: Sì, le fatture/ricevute elettroniche devono essere intestate a chi effettua la missione e dichiarate nel modulo di richiesta missione.

27 - D: Un biglietto per l’utilizzo di un mezzo di trasporto senza prezzo indicato può essere rimborsato?
R: Sì, allegando le tabelle della tariffa vigente.

28 - D: Nel caso di perdita di documenti è sufficiente una autodichiarazione?
R: No, fatta eccezione in caso di furto, dove si può allegare una copia della denuncia presentata alle autorità competenti.

29 - D: Le multe sono rimborsabili?
R: No.

30 - D: Ho diritto al rimborso dell’indennità chilometrica?
R: Dipende. Solo i professori e i ricercatori hanno diritto all’indennità chilometrica. Il resto del personale ha diritto al rimborso della ricevuta dell’acquisto di carburante compatibilmente ai km percorsi.

31 - D: Perché, se la Regione Toscana riconosce il rimborso km di una Punto 1200, non è possibile con un’auto propria (su tali progetti) richiedere tale rimborso, ma occorra mettere carburante congruo?
R: Anche se alcuni progetti hanno delle proprie indicazioni si deve sempre seguire il regolamento di Ateneo, che limita il rimborso chilometrico ad alcune categorie (professore e ricercatori).

32 - D: Posso utilizzare un fuoristrada per una missione di un progetto della Regione Toscana?
R: Sì, ma il rimborso sarà equiparato all’utilizzo di una Punto 1200 al giorno della DUA.

33 - D: Posso utilizzare la Cartissima Q8 per fare rifornimento ai fini di una missione di un progetto della Regione Toscana?
R: No. Dovrete fare rifornimento di carburante e richiederne il rimborso con la ricevuta.

34 - D: Non ho una ricevuta del carburante. Posso avere il rimborso in altro modo?
R: In mancanza di ricevute per l’acquisto carburante verrà applicata la tariffa per l’utilizzo del mezzo ordinario per la stessa tratta, da specificare nel modulo di richiesta di rimborso missione.

35 - D: Posso richiedere il rimborso del percorso effettuato all’interno del Comune di Firenze?
R: Sono esclusi gli spostamenti all’interno del Comune di Firenze e/o per raggiungere la sede di servizio dell’interessato, ovvero da e per le sedi decentrate dell’Università di Firenze.

36 - D: Posso partire dalla mia abitazione per una missione e imputare le spese ad essa?
R: è possibile partire dalla propria abitazione ma, ai fini del rimborso della missione, deve essere utilizzato il percorso più breve e più economico. Le missioni di regola iniziano e terminano dalla sede di servizio, a meno che non sia più economico per l’Amministrazione. Esempio: vivo a Prato e la missione è a Pistoia posso partire da casa e imputare le spese sostenute. Mentre se devo recarmi ad Arezzo e sono residente a Prato le spese e i chilometri si dovranno riferire alla sede di servizio.

37 - D: Posso acquistare cibo o carburante il giorno prima della missione?
R: Assolutamente no. Tutte le spese devono riportare la stessa data della missione.

38 - D: Si può utilizzare la propria auto per il trasporto di materiale?
R: Sì, è consentito, ovviamente nel rispetto delle normative (ad esempio non si posso trasportare reagenti).

39 - D: Nei rimborsi chilometrici il pedaggio è rimborsabile?
R: Sì, presentando le ricevute o la fattura nominale del Telepass.

40 - D: Si può usare l’auto propria anche al di fuori del territorio nazionale?
R: Sì, con le dovute autorizzazioni e nei casi consentiti, è possibile utilizzare il proprio mezzo in tutta l’Unione Europea.

41 - D: Distanza della missione che implicherebbe il ritorno in sede, circa 1,5 ore di auto, questo limite è da considerarsi cumulativo in andata e ritorno o di una sola tratta di viaggio?
R: E’ da considerarsi per una sola tratta percorribile in meno di 90 minuti. Art. 6 c. 4 “Il dipendente inviato in missione in località raggiungibili in meno di 90 minuti dalla sede di servizio, è tenuto a rientrare giornalmente in sede, il mancato rientro in sede dovrà essere esplicitamente motivato.”.

 

Rimborso spese di alloggio

42 - D: Missioni di più giorni consecutivi a distanza da Firenze che implicherebbe il ritorno in sede, quali possibili giustificativi per chiedere il pernotto fuori sede? Va comunque specificato nelle note dell’autorizzazione alla missione?
R: La specifica nelle note dell’autorizzazione sono necessarie ma non bastano, serve anche una dichiarazione a parte. Le giustificazioni le può conoscere solo chi partecipa alla missione, sicuramente dovute a particolari esigenze del progetto, che ovviamente devono essere descritte in modo approfondito (esempio: la missione di oggi termina in tarda serata e domani mattina presto devo essere nuovamente nello stesso luogo di missione).

43 - D: E’ possibile alloggiare in una camera doppia di albergo?
R: Se si è da soli è possibile utilizzare una camera doppia, ma deve essere riportato in fattura la dicitura “camera doppia uso singola” o comunque deve essere specificato il numero di ospiti della camera, che equivale a 1 ospite. Altrimenti la spesa verrà suddivisa a metà.

44 - D: Per risparmiare, divido la camera di albergo con un collega, posso chiedere a rimborso la metà dell’importo?
R: La spesa per la stanza viene divisa a metà; chi presenta l’originale deve dichiarare di aver diviso la stanza con il collega e gli sarà rimborsato la metà. L’altro collega che presenta la copia con autocertificazione, dovrà dichiarare, tra le altre cose, che l’originale è nella missione di XXXX del giorno YYYY.

45 - D: Ricevuta per il pernotto in albergo, che data deve riportare? La data del giorno di partenza o va bene anche la data del giorno prima? Deve contenere l’indicazione dei giorni di pernotto o basta il numero delle notti?
R: la data della ricevuta dell’albergo deve comprendere i giorni di missioni, esempio: ho una missione 12 e 13 dicembre, faccio il check-in in hotel il 12.12, pernotto una sola notte, quindi il check-out è il 13.12, la data di emissione fattura può essere o il 12 o il 13 dicembre. Va bene una delle due, ovviamente nell’autorizzazione alla missione devono essere compresi questi due giorni.
Dalla fattura si deve capire di quante notti si è usufruito, oppure che vengano indicate le date di check-in e check-out. Ogni ricevuta, non solo quella di un albergo, deve riuscire a far capire a chi la vede per la prima volta la quantità, la qualità della spesa e il motivo per cui è stata sostenuta, quindi deve essere descritta/specificata a dovere.

 

Rimborso di altre spese

46 - D: Il rimborso della connessione internet è rimborsabile?
R: Sì, per un massimale di 25€ giornalieri.

47 - D: Sono rimborsabili le spese di agenzia di viaggio?
R: sì, per un massimale di € 30.

 

Rimborso analitico, trattamento alternativo e rimborso forfettario

48 -D: Quali sono le spese all’estero con rimborso analitico?
R: Le spese relative a missioni all’estero rimborsabili analiticamente sono: pasti, viaggio, trasporto urbano, albergo, assicurazione strumentazione e bagagli, assicurazione sanitaria supplementare, vaccini. Per le specifiche si rimanda alle “faq missioni estere”.

49 - D: Quali sono le spese all’estero coperte con trattamento alternativo di missione (TAM)?
R: Per le missioni all’estero (di durata superiore a un giorno) è possibile richiedere il trattamento alternativo di missione (diaria giornaliera) prima della partenza. Si tratta di un forfait al giorno quantificato in base al paese di destinazione finalizzato alla copertura di tutti i costi della missione, tranne il viaggio. A tal fine, sono previste delle tabelle all’interno del regolamento missioni che identificano l’importo del TAM. E’ importante ribadire che in caso si opti per il TAM in aggiunta alla diaria è possibile richiedere anche il rimborso delle spese di viaggio, a esclusione dei mezzi di trasporto pubblico urbano e del taxi.

50 - D: Chi può richiedere il trattamento alternativo (chiamato anche diaria) di missione?
R: Il personale dipendente, con richiesta preventiva, oltre al rimborso delle spese di viaggio e in caso di missioni all’estero superiori ad un giorno, inclusive del viaggio, la corresponsione a titolo di quota di rimborso di una somma, come determinata dalle tabelle del regolamento missioni , per ogni ventiquattro ore compiute di missione, in alternativa al trattamento economico di missione di cui all'articolo 10 del regolamento missioni.

51 - D: Cosa è e quando è possibile richiedere il compenso forfettario?
R: Il compenso forfettario è un rimborso che è possibile richiedere in via eccezionale nel caso in cui ci si trovi nell’impossibilità di fruire del pasto e/o pernottamento presso strutture e servizi di ristorazione e/o alloggio . In tal caso, dietro specifica richiesta scritta del personale inviato in missione (controfirmata dal responsabile scientifico di riferimento) che evidenzi anche le particolari condizioni che lo giustificano, è consentita, oltre al rimborso delle spese di trasporto documentate secondo le modalità previste dall’art. 9 del presente regolamento, la corresponsione di una somma pari a € 6,00 per ora, fino all’importo massimo previsto dall’art. 51 c. 5 del T.U.I.R per le missioni in Italia pari a € 46,48.

 

Personale Tecnico/Amministrativo

52 - D: Uso auto propria per i tecnici, è consentito? Se sì, su che base spetta il rimborso della benzina? Che documentazione bisogna allegare?
R: Sì, è possibile utilizzare l’auto propria se è stata autorizzata. Il rimborso spetta sulla base della mappa (totale km percorsi A/R) unitamente al calcolo di consumo benzina (tabella ACI). La documentazione da presentare è uno scontrino/ricevuta per l’acquisto di carburante, in mancanza di tale documento, ma deve essere dichiarato, viene calcolato l’utilizzo di mezzi ordinari di trasporto per la tratta effettuata, sempre A/R. Le ricevute del bancomat e carta di credito non sono accettate se non indicano la quantità e la qualità del bene acquistato.

53 - D: Rimborso ACI della Punto 1200 (quale modello e relativa potenza?) solo se la propria auto lo prevede maggiore? Il riferimento alla Punto vale solo per i fondi da rendicontare?
R: Per quanto riguarda il rimborso per il consumo di benzina si utilizza la Punto 1200 al giorno della DUA nei progetti della Regione Toscana. Si mettono a confronto le due tabelle, quella della Punto 1200 e l’auto utilizzata in missione e si utilizza quella che costa meno. Potete anche semplicemente non presentare la tabella ACI e in automatico verrà utilizzata la scheda ACI della Punto 1200 al giorno della DUA, che cambia a seconda del progetto della Regione Toscana.
Il riferimento alla Punto 1200 al giorno della DUA vale esclusivamente per i progetti della Regione Toscana. Per tutti gli altri progetti utilizziamo la scheda ACI dell’auto indicata nell’autorizzazione.

54 - D: E’ prevista per i tecnici la copertura assicurativa per l'uso del mezzo proprio?
R: Secondo il Codice della Strada ogni autoveicolo che circola su strada DEVE essere coperto da assicurazione RC auto. L’Ateneo non prevede ad oggi alcun tipo di copertura assicurativa integrativa per l’utilizzo del mezzo proprio.

55 - D: Uso da parte dei tecnici del mezzo proprio, in assenza della ricevuta del carburante rifornito spetta il rimborso dell'equivalente del costo del mezzo pubblico A/R?
R: Certamente, da regolamento è previsto il rimborso del percorso con utilizzo di mezzi ordinari, ovvero mezzi pubblici. Deve però essere riportato nel modulo della richiesta di rimborso, nell’elenco spese.

56 - D: Se nella ricevuta del bancomat del benzinaio mancasse qualcuna delle informazioni necessarie (es. carburante, litri erogati) nella possibilità che il benzinaio non ci sia fisicamente a farmi la ricevuta con quanto richiesto (e nell'impossibilità di sapere a priori cosa verrà scritto sulla ricevuta dal bancomat), posso autocertificare i dati mancanti?
R: No.

57 - D: Sono un tecnico e pernotto in albergo con trattamento di mezza pensione o pensione completa, quali sono limiti di spesa?
R: I limiti sono quelli imposti dal regolamento nella tabella chiamata “limiti di spesa rimborsabili”. Per un tecnico le spese di vitto in Italia per progetti che non sono della Regione Toscana (o altri particolari) sono € 70 pasto intero, € 35 mezza giornata. Per il pernottamento massimo 175€ a notte, in seconda categoria (massimo tre stelle) se non previsto diversamente dal progetto, sempre in Italia. Potete fare la somma dei due valori. Gli alberghi, se sono di categoria superiore, ma con prezzo vantaggioso, deve essere dichiarato e dimostrato con la stampa dell’offerta (es. stampa della pagina di booking).

58 - D: Cosa può essere autocertificato? Es. stanza doppia di albergo divisa con un collega, posso chiedere a rimborso la metà dell’importo? Ricevuta del ristorante per due persone, posso chiedere a rimborso la metà?
R: La stanza certamente va divisa a metà, chi presenta l’originale deve dichiarare di aver diviso la stanza con il collega e gli sarà rimborsato la metà. L’altro collega che presenta la copia con autocertificazione, dovrà dichiarare, tra le altre cose, che l’originale è nella missione di XXX del giorno XXXX.
Per quanto riguarda la ricevuta del ristorante con due coperti è sempre meglio dichiararlo nell’elenco delle spese del modulo di richiesta di rimborso, mettendo la metà dell’importo. Non serve quindi una dichiarazione in questo caso.
Per gli scontrini non parlanti è accettata esclusivamente la dichiarazione del ristoratore.

59 - D: scontrino parlante ed eventuale autocertificazione.
R: Se lo scontrino è parlante non serve altro. Se invece non è parlante serve una dichiarazione di chi ha emesso lo scontrino.

60 - D: Rimborso forfetario ai sensi del DPR 171/1991, spetta solo al personale tecnico o anche a docenti e ricercatori?
R: il compenso forfettario (Art. 10 c. 3 del regolamento missioni) spetta al personale tecnico, ma anche ai docenti e ricercatori in casi particolari, con presentazione di richiesta scritta e debitamente motivata, nei limiti economici prescritti dal DPR 171 del 12 febbraio 1991. “3. Casi particolari. 1. Il compenso forfettario è applicabile per le missioni in Italia quando ricorrano condizioni assimilabili a quelle individuate dall'art. 25 comma 3 del DPR n. 171 del 12 febbraio 1991 [Nota 1] ovvero quando ci si trova nell’impossibilità di fruire del pasto e/o pernottamento presso strutture e servizi di ristorazione e/o alloggio.
In tal caso, dietro specifica richiesta scritta del personale inviato in missione che evidenzi anche le particolari condizioni che lo giustificano, è consentita, oltre al rimborso delle spese di trasporto documentate secondo le modalità previste dall’art. 9 del presente regolamento, la corresponsione di una somma pari a € 6,00 per ora, fino all’importo massimo previsto dall’art. 51 c. 5 del T.U.I.R per le missioni in Italia.”.

61 - D: limite forfettario di 61,10€ (30,55€) per il personale docente e parte del personale TA (solo EP o anche D?) per le missioni su fondi da rendicontare.
R: questo tipo di limite è previsto, ad oggi, solamente nel progetto DIFFER del MIPAAF. Per i soli professori, ricercatori e dirigenti sono previsti € 61,10 per pasti giornalieri per missioni con durata superiore alle 12 ore ed € 30,55, sempre per il consumo di pasti, per missioni con durata dalle 6 alle 12 ore. Il personale restante, senza distinzione di categoria tra EP e D, ha diritto al rimborso del pasto: di € 22,26 per missioni dalle 6 alle 12 ore ed € 44,26 per missioni con durata superiore alle 12 ore.

62 - D: Tipo di rimborso: analitico, forfettario e misto
R: Il rimborso analitico (art. 8 e seguenti) consiste nella specifica di ogni spesa; il rimborso forfettario è quello di cui all’art. 10, punto n. 3 “Casi particolari”; il rimborso misto, nel regolamento è definito come trattamento alternativo di missione art. 11, dà diritto al rimborso della diaria e alle spese di viaggio, con esclusione delle spese di trasporto urbano e taxi. Questi tre tipi di rimborsi sono indicati nelle precedenti domande in modo più approfondito.

 

Reperibilità del personale amministrativo addetto alla liquidazione missioni

63 - D: Se il personale amministrativo è in telelavoro/smart working come possiamo raggiungerlo telefonicamente? Ci sono dei numeri predisposti? O dobbiamo contattare solamente il numero dell'ufficio? Se è valida quest'ultima affermazione possiamo noi sapere quando il personale è in sede?
R: Il personale amministrativo è sempre reperibile all’e-mail di funzione: pagamenti(AT)dagri.unifi.it, oppure alle e-mail personali (in ordine alfabetico):
giada.araca(AT)unifi.it
antonella.bussotti(AT)unifi.it
annamaria.cruciani(AT)unifi.it

 

N.B. Se nel presente elenco di domande non trovate la Vostra, scrivete agli indirizzi sopra indicati, avrete la risposta in breve tempo e servirà anche all’Amministrazione per aggiornare la presente pagina.


In fondo al regolamento missioni si trovano le tabelle per le spese di vitto e alloggio all’estero, con classificazione a seconda del paese estero di destinazione: tabella A, classificazione per aree paesi esteri; tabelle B e C, vitto e alloggio, divise in 2 fasce, fascia A per professori, prima e seconda fascia, e dirigenti; fascia B per il resto del personale.

Il compenso forfettario è applicabile per le missioni in Italia quando ricorrano condizioni assimilabili a quelle individuate dall'art. 25 comma 3 del DPR n. 171 del 12 febbraio 1991

[Nota 1] D.P.R. 12 febbraio 1991, n. 171. Art. 25 Comma 3. Le particolari categorie di dipendenti di cui al comma 7, del predetto art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1988, n. 395 sono individuate nel personale inviato in missione fuori della ordinaria sede di servizio per:

  1. attività di protezione civile nelle situazioni di prima urgenza, attività epidemiologiche e biomediche;
  2. attività di rilevazione, campionamento, osservazione, misura e controllo anche di impianti ed installazioni scientifiche;
  3. attività di tutela e rilevazione del patrimonio storico, artistico ed ambientale;
  4. attività di campagna nelle ricerche geologiche, geofisiche, astrofisiche, agronomiche, archeologiche e sul territorio e attività continuative in galleria;
  5. attività oceanografiche.

Ultimo aggiornamento

18.02.2021

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